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Spezzatino Conad: i negozi suddivisi su base regionale. Auchan in grave stato di sofferenza

Un punto vendita Conad

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Spezzatino Conad.
Come previsto, il passaggio gestionale dei 230 supermercati più i 46 iper di Auchan avverrà tramite una ripartizione regionale e vedrà coinvolte le 7 cooperative del sistema Conad. Nulla però si dice su un eventuale ridimensionamento della rete commerciale, anche perché si attende il via libera dell’Authority.
La rete di Auchan e Sma (al netto dei 33 supermercati siciliani che passeranno al Gruppo Arena) sarà conferita, dopo il closing, alle cooperative di sistema che a loro volta daranno in gestione a imprenditori locali consorziati i singoli punti vendita, com’è già avvenuto in passato con Billa e Finiper.
La gestione aziendale di Conad prevede solo in maniera marginale la gestione diretta in capo alle cooperative dei singoli negozi e, quale forma ordinaria, il conferimento di rami aziendali agli imprenditori consorziati, spesso provenienti dai ranghi dei lavoratori dipendenti dalla stessa Conad.

Conad: Auchan in sofferenza
In una nota, Conad scrive di aver proposto un tavolo di confronto in sede aziendale a carattere nazionale “per iniziare ad approfondire alcune delle prime tematiche connesse al percorso di integrazione presentato da Conad, in vista della conferma dell’operazione, che potrebbe avvenire in via anticipata entro la fine di luglio”.
“Quanto delineato nel Piano industriale, che sarà ulteriormente dettagliato in funzione dello stato di avanzamento dei lavori in vista del closing, dovrebbe permettere di superare l’attuale stato di grave crisi di Auchan, i cui parametri di sostenibilità economica ed efficienza operativa sono in sofferenza ed in gran parte notevolmente inferiori rispetto agli standard medi di mercato.
Il Piano industriale prevede, nello specifico, il rilancio dell’offerta commerciale per un significativo recupero di vendite e fatturato che dovrebbe portare, a sua volta, ad un riallineamento dei costi di gestione da affiancare ad eventuali interventi di razionalizzazione degli stessi”.

I “valori” di riferimento del Piano industriale sono quelli che caratterizzano il modello operativo Conad basato sull’imprenditorialità diffusa (che potrebbe coinvolgere anche gli attuali collaboratori e dipendenti di Auchan), sulla cooperazione, sulla valorizzazione della filiera e del prodotto italiani e della prossimità al territorio.

Accelerare i tempi
Per il segretario nazionale della Fisascat Cisl Vincenzo Dell’Orefice “siamo di fronte ad un passaggio molto delicato in quanto i tempi che le parti hanno previsto per il closing potrebbero essere troppo lunghi. Occorre velocizzare il subentro al fine di un riposizionamento strategico della rete vendita, che allo stato attuale sembra abbandonata al suo destino”.

“Siamo perfettamente consapevoli del fatto che Conad sia lo spezzatino – ha poi detto Dell’Orefice – ma questa specifica e peculiare forma associativa fra imprenditori costituisce, nell’ambito della distribuzione commerciale, un’eccezione che, nei tempi difficili della crisi si è dimostrata vincente e che tende, sulla base del coinvolgimento di un numero importante di consorziati, a ridistribuire il rischio di impresa su una pluralità di soggetti associati”.

e.scarci709@gmail.com

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